Fondi per promuovere e sostenere PMI a prevalente partecipazione femminile nella Regione Veneto.
Data inizio presentazione: 12/05/2026
Data fine presentazione: 26/05/2026
Percentuale aiuto: CONTRIBUTO FONDO PERDUTO 30%
Beneficiari: Tutte le imprese
Localizzazione: Regione Veneto
Progetti o tematiche ammesse: Digitalizzazione, Investimenti
Spese ammesse: Macchinari e attrezzature, Sito Web, Software, Hardware, Opere edili
Quali sono i soggetti ammessi?
➤ imprese individuali, di cui sono titolari donne residenti nel Veneto da almeno 2 anni
➤ società i cui soci e organi di amministrazione sono costituiti per la maggioranza da donne residenti nel Veneto da almeno 2 anni o nelle quali il capitale sociale è per almeno il 51% di proprietà di donne
➤ libere professioniste e studi associati, composti per la maggioranza da donne residenti in Veneto da almeno 2 anni
Sono ammesse SOLO realtà costituite già iscritte al Registro delle Imprese!
Quali sono i progetti e le spese ammesse?
SPESE AMMISSIBILI
✓ macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature nuovi di fabbrica
✓ arredi nuovi di fabbrica (max €15.000 per PMI, max €5.000 per le libere professioniste)
✓ opere edili e impiantistica (max €12.000 per PMI, max €5.000 per le libere professioniste)
✓ realizzazione di impianti a fonti rinnovabili (max €8.000 per impianti fino a 22kWp, max €20.000 per impianti superiori)
✓ sistemi di sicurezza (max €10.000 per PMI, max €3.000 per le libere professioniste)
✓ mezzi di trasporto solo per PMI (forfettario €14.000)
✓ software, siti web ed e-commerce
Spesa minima €20.000 per PMI e €12.000 per libere professioniste.
Spesa massima €170.000 per PMI e €40.000 per libere professioniste.
Sono ammesse le spese effettuate a partire dal 1 gennaio 2026.
In cosa consiste l'agevolazione?
Contributo a FONDO PERDUTO pari al 30% della spesa ammessa fino ad un massimo di €51.000 per le PMI e €12.000 per libere professioniste.
Saranno finanziati solo i primi progetti, sulla base di una graduatoria di merito.
Verranno attribuiti punteggi premianti in base al codice ateco, al numero di donne coinvolte, numero dipendenti e nuove assunzioni, possesso di certificazioni, adozione di welfare a supporto della natalità.
La domanda può essere presentata entro il 26 maggio 2026.

